Uomini in Cammino

Il Gruppo Uomini  nasce nel mese di aprile del 1993, dall’incontro di tre ‘filoni di motivazioni” all’interno della Comunita’ cristiana di Base  di Pinerolo:

1 – anche per cogliere l’invito alla conversione che ci viene dalle donne, non possiamo più tacere di fronte al maschilismo imperante nella chiesa (aborto, stupro, sessualità…); è un terreno ecumenico dove possiamo creare ponti e contatti;

2 – il modello di donna a cui siamo abituati è pensato dai e funzionale ai maschi: dobbiamo riscoprire il modello-Gesù, il suo modo di rapportarsi con le donne;

3 – li genere maschile è responsabile della violenza-oppressione verso le donne: è ora che l’autocoscienza individuale diventi collettiva, perchè la colpa-responsabilità è collettiva.

Abbiamo scelto da subito una sede “laica”, per evitare possibili steccati, e una cadenza (mensile) compatibile con tutti gli altri impegni.

Dopo alcuni incontri su temi biblici (“la Bibbia è stata scritta da uomini” e “cosa sappiamo dell’uomo-Gesù di Nazareth”) e dopo aver tentato invano la lettura collettiva di libri, il GU ha chiesto aiuto alle donne della cdb in un incontro (26.5.94) abbastanza problematico.

Intanto veniamo contattati da un gruppo di giovani che si riunisce presso la chiesa valdese di Pinerolo sul tema della sessualità e nasce l’idea di un camp(“uomini ad Agape (Centro Ecumenico di Prali). Si svolge il 19 e 20.11.94 ed ha come temi “Il disagio maschile, i nostri disagi” e “La comunicazione fra uomini”: si incontrano tre gruppi di uomini, il nostro e due di omosessuali. E’ stato difficile e non ha avuto seguito.

Il GU ha intanto avviato un percorso di riflessione su “I sentimenti e le emozioni negli uomini : i sentimenti, le paure, la paura del conflitto. Ci siamo fatti aiutare da due donne, psicologhe dell’associazione Nexus di Pinerolo. Abbiamo imparato, a partire da noi, a parlare di noi: è stato molto bello.

23.4.95- Secondo incontro con le donne della cdb su “Sentimenti ed emozioni” (16 donne e 14 uomini).

Il GU sta “prendendo gusto” alla comunicazione tra uomini e così il programma per i mesi successivi diventa “raccontiamoci le nostre vite”: infanzia, adolescenza, giovinezza, adultità…

29.3.96-Il GU invita uomini e donne ad un incontro pubblico sul tema: “Come un sultano mi ha allevato mia madre?”. Presentì circa 60 persone, dì cui 22 uomini: ci siamo confrontatile sul ruolo delle donne nella nostra formazione.

Abbiamo anche tentato di diventare, come gruppo, luogo di iniziativa per l’obiezione fiscale alle spese militari e per la difesa nonviolenta, per combattere la cultura di morte che domina nel mondo governato dagli uomini; ma non ha funzionato: resta un impegno individuale.

Dicembre ’96- Nasce il foglio informativo “Uomini in cammino”, quattro pagine bimestrali che si propongono di dare visibilità agli uomini che si mettono in cammino per uscire dal patriarcato: fa bene vedere e sapere di non essere soli.

Il racconto delle nostre vite è poi proseguito (da aprile ’97) concentrandosì sui nostri padri e sui figli, per chi ne ha, e si è concluso con l’incontro pubblico organizzato il 27.2.98 sul tema “Noi, i nostri padri, i nostri figli: relazioni al maschile”.

Presenti 47 persone: 23 donne e 24 uomini. Uno dopo l’altro, gli uomini del GU hanno introdotto. raccontando un aspetto problematico della loro personale esperienza Il dibattito è stato ampio e arricchito dalla partecipazione di 3 donne del Centro Studi Pensiero Femminile di Torino.

12.3.98- Dopo cinque anni di vita il GU sì incontra, su propria richiesta, con la cdb di Pinerolo. Presenti 34 persone (18 uomini e 16 donne), si discute l’esperienza del GU e l’utilità di Uomini in Cammino e vengono avanzate alcune proposte ditemi per il lavoro del GU stesso. Due argomenti soprattutto animano la serata (34 interventi complessivi fatti da 9 donne e 9 uomini!): il confronto, anche acceso, tra uomini in canirnino e donne che da tempo camminano; e la proposta di affrontare la sessualità maschile e la prostituzione.

In questo periodo il GU riceve parecchi inviti (da riviste, reti TV, associazioni femminili…), perchè sembra essere un’esperienza pressochè unica in Italia. Uomini in Cammino viene inviato mensilmente a circa 300 indirizzi, tra cui a più di 20 riviste. giornali e associazioni. La rete si va gradualmente tessendo.

27.3.98 – Dopo gli incontri del 27.2 e del 12.3, 8 nuovi uomini si inseriscono nel GU, che intanto ha modificato le modalità delle riunioni: non più il giovedi sera dalle 21 alle 23, ma il venerdì dalle 17,30 alle 19,30, proseguendo con la pizza insieme e liberando così la serata per altri eventuali impegni.

24.4.98 – Il GU sceglie, tra alcune proposte, l’itinerario per il prossimo futuro: partendo da un confronto sull’esperienza personale della felicità, esploreremo la sessualità maschile e le sue possibili alienazioni, tra cui la prostituzione.

…CONTINUA (IN AGGIORNAMENTO)

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