Lunedì 12 marzo 2012 – Vangelo di Matteo cap. 11

Le reazioni alla predicazione e ai miracoli di Gesù sono diverse e spesso negative, nelle città della Palestina; e queste reazioni sono loro imputate a responsabilità precise, direttamente dipendenti dalla predicazione dei profeti e dai miracoli in esse compiuti: chi non “vede” è perché non vuole vedere… Diverso è per le città in cui il messaggio non è stato predicato (Tiro, Sidone, Sodoma) e che quindi non sono responsabili di un rifiuto impossibile da opporre a ciò che non si conosce. O meglio: tutte le città (gli uomini e le donne che le abitano) sono chiamate a praticare la giustizia e tutte lo fanno a modo loro. La responsabilità più grande è di quelle in cui la predicazione (e i miracoli compiuti) è diretta e più forte: nessuno/a può dire “non sapevo…”.   Giovanni il battezzatore Il primo “miracolo” è rappresentato da Giovanni il battezzatore. In un paese che conosceva […]

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N° 3/2012

FOGLIO DI COMUNITA’ Bollettino informativo non periodico della Comunità cristiana di base Distribuzione gratuita — Stampato in proprio c/o ALP, Via Bignone 89, Pinerolo (To) il 28/02/2012 LE EUCARESTIE (nella sede della comunità) DOMENICA    4 marzo  ore   10 :   prepara il gruppo del lunedì sera-sede DOMENICA  11 marzo  ore   10 :   prepara il gruppo del lunedì sera-FAT DOMENICA  18 marzo  ore   10 :  prepara il gruppo del lunedì sera-sede DOMENICA  25 marzo  ore   10 :  prepara il gruppo “La scala di Giacobbe” | | PASQUA Celebriamo la Pasqua di Gesù con alcuni momenti significativi: DOMENICA  1 aprile ore 10:  il gruppo bimbebimbi e il gruppo genitori invitano la comunità alla propria festa di Pasqua. Sarà l’occasione per condividere con tutta la comunità il cammino fatto quest’anno dal gruppo, in compagnia di Zena e di Ghi.   Al Centro Sociale di via dei Rochis LUNEDI’       2 aprile  ore 21:  Festa del […]

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Lunedì 5 marzo 2012 – Vangelo di Matteo cap. 10

vv.1-4 In questo capitolo Mt. ha raccolto i temi riguardanti la missione dei discepoli-apostoli di Gesù che sono il prototipo della chiesa (vengono chiamati discepoli <v.10,1 e 11,1> e apostoli<10,2>, solo in questo brano Mt. utilizza questo termine, probabilmente copiato dalla fonte dalla quale ha ricavato l’elenco. Il termine non ha altro significato se non inviato, missionario – non ha il significato di testimoni, rappresentanti autorizzati. E’ più vicino al significato di servizio: sono coloro che hanno lasciato tutto per dedicarsi totalmente alla sequela di Gesù ed il suo messaggio). I temi : –         l’investitura –         l’invio –         le persecuzioni –         la rimunerazione –         le rinunce –         l’accoglienza  La sequela di Gesù ha il mandato di seguire la strada che fu del Battista come precursore e di Gesù di proclamare la venuta del regno, la conversione e confermare le parole con le azioni salvifiche: nel testo vengono citati  i 12 […]

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Lunedì 27 febbraio 2012 – Vangelo di Matteo cap. 9

Il capitolo 9, dai vv. 1 al 17, corrisponde a Marco 2,1-22, mentre il brano sull’emorroissa corrisponde a Marco 5,21-43. Il testo di Marco è molto più lungo. Questi brani sono presenti anche nel vangelo di Luca, tranne quello della guarigione dei due ciechi. Gesù si sposta a Cafarnao e riprende la sua attività terapeutica e annunciatrice del Regno. Nascono dispute sui suoi presunti poteri e sui suoi comportamenti e viene contestato: –         dai maestri della Legge, cioè dagli scribi (v. 3) –         dai farisei (v. 11) –         dai discepoli di Giovanni (v. 14) Gesù si dà il potere di perdonare i peccati, familiarizza con i peccatori invece di condannarli e non pratica il digiuno. Il banchetto della casa di Levi è la sintesi di tutta la sezione (cioè dei capp. 8-10): simboleggia la comunità credente raccolta a tavola con Gesù, composta particolarmente di peccatori. I farisei si autoescludono. Gli […]

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Lunedì 20 febbraio 2012 – Vangelo di Matteo cap. 8

Non fermarsi… andare oltre E’ interessante osservare che queste prime guarigioni di Gesù avvengono su persone che vivono, in modo diverso, situazioni di emarginazione nella società dell’epoca: un lebbroso o un uomo affetto da una malattia della pelle, uno straniero pagano di cui Gesù guarisce il figlio o il servo, infine una donna, in questo caso la suocera di Pietro. Toccando l’uomo con una malattia della pelle, Gesù diviene impuro per la legge giudaica vigente. Guarisce l’uomo e gli ordina di andare dal sacerdote per essere riabilitato. Questo significa che Gesù mette l’altro in condizione di essere guarito, assumendo la sua impurità. Anche il contatto con l’ufficiale romano rivela l’impegno di apertura di Gesù. Dopo l’israelita emarginato, un non-giudeo di cui elogia la fede (v. 10). Il Regno di Dio che Gesù testimonia va al di là dei confini di Israele, è destinato a tutti i popoli e a tutte […]

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