Foglio di Comunità – n° 12/2016

Bollettino informativo non periodico della Comunità cristiana di base Viottoli
Distribuzione gratuita — Pinerolo (To), 30/11/2016

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LE  EUCARESTIE

DOMENICA  11 dicembre ore 10

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NATALE  di  GESU’

Celebriamo la memoria della nascita di Gesù con la Veglia natalizia: SABATO  24 dicembre  ore  21 in sede.

Come facciamo da qualche anno, durante l’eucarestia faremo una colletta per continuare a sostenere “Medici con l’Africa”

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ASSEMBLEA  DI  COMUNITA’

Lunedì 19 dicembre, ore 21, a casa di Carla e Beppe.

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GRUPPO  BIBLICO

Ogni lunedì sera alle ore 21. Dal mese di novembre, per risparmiare il riscaldamento al FAT, ci riuniamo da Carla e Beppe. Stiamo continuando con lo studio delle Lettere “non paoline” e di quelle cosiddette “cattoliche”, con un’attenzione particolare al contesto storico e culturale in cui vivevano quelle prime comunità cristiane. Troverete questi approfondimenti sul prossimo numero di Viottoli.

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GRUPPO  RICERCA

Giovedì 15 dicembre, alle ore 19,30, come sempre a casa di Paola ed Elio, ci riuniremo in serena convivialità per la nostra tradizionale cena pre-natalizia.

Gli incontri di lettura riprenderanno giovedì 12 gennaio 2017, per continuare a leggere il libro “Donne sciamane” di Morena Luciani, Ed.Venexia. Il gruppo è aperto a chiunque desideri coinvolgersi: Donne sciamane sta per finire, quindi chi lo desidera si faccia sentire.

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GRUPPO  DONNE

Ci incontreremo martedì 6 dicembre, ore 21, in luogo ancora da definire.

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CDB REGIONALE

Nella riunione del 15 novembre del collegamento regionale cdb è stata condivisa la proposta, fatta dalla comunità  di Torino, per il ciclo di incontri del 2017 presso la cascina Penseglio di Albugnano, ai quali sono invitate a partecipare tutte le cdb del Piemonte.

Fissato il primo incontro del 29 gennaio con Marco Deriu, per approfondire il discorso iniziato con lui all’ultimo incontro regionale di qualche mese fa, restavano da definire i due successivi.

La CdB di Torino per il secondo incontro, di contenuto biblico, ha approfondito una possibilità, ricordando il documento dell’Assemblea capitolare delle suore domenicane dello scorso anno, documento preparato, fra le altre, anche da Antonietta Potente. E ha quindi preso un contatto preliminare con Giacomina Tagliaferri, che si è detta interessata e disponibile a venire, insieme alla sua consorella Edwige.

Per il terzo incontro, di contenuto esistenziale/personale, Danilo Minisini ha preso contatti con la psicoterapeuta Elsa Bianco.

Le date di questi due incontri (entrambi in primavera) saranno comunicate successivamente.

Visto l’agenda primaverile piuttosto fitta, è stato proposto di far slittare il previsto incontro regionale con Adriana Valerio, per la presentazione del libro Evangelium Foeminae di Rita Clemente, ad una data da definire, tra la fine di settembre e la prima metà di ottobre, chiedendo a Silvano Leso di sondare la disponibilità di Adriana per quel periodo.

L’incontro sui 500 anni della Riforma, precedentemente ipotizzato per l’autunno, è stato rimandato a una data da definire. Sarà comunque oggetto di un convegno nazionale che si sta organizzando.

Luisa e Memo

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UN  ABBRACCIO  AFFETTUOSO…

… speciale ad Anna Marocco, a Luisa Grangetto, a Maria Franca, a sua mamma e agli amici e alle amiche de L’Aquila, a Franco Picotto e Franca Raviolo, che saluteremo a Cavour in occasione della cena di solidarietà per il progetto che sostengono in Brasile, alla Scala di Giacobbe e ai fratelli e alle sorelle della comunità di Via Città di Gap, che rivediamo sempre con piacere quando ne abbiamo l’occasione, a tutte le sorelle e i fratelli delle cdb italiane…

Auguri di Buon Natale e di un sereno 2017! E che la Sorgente della vita e dell’amore non ci faccia mancare mai la sua acqua preziosa e vitale.

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IL TEMPO DELL’ATTESA – INTRECCIO TRA ESPERIENZE E VITA QUOTIDIANA

XXII incontro nazionale dei gruppi donne delle comunità cristiane di base italiane in collaborazione con Donne in Cerchio, Donne in ricerca di Padova, Ravenna, Verona, Identità e differenza, Il Graal Italia, Thea Teologia al femminile (Verona 18-20 Novembre 2016)

Parlare in questo seminario del tempo dell’attesa, nell’intreccio di esperienza e vita quotidiana, ha voluto dire mettere in campo il nostro desiderio di accogliere il tempo lento e profondo di una spiritualità del quotidiano che ci attraversa e ci pone in relazione alla materialità dell’esistenza e dei corpi, risvegliando la capacità generativa dello “stare nella vita”.

Questo aspetto della spiritualità, libero dal fare compulsivo che spesso ci attanaglia attraverso l’angoscia dell’inadeguatezza e dei sensi di colpa, è stato l’oggetto di riflessione dei gruppi donne nei mesi precedenti al nostro incontro. Dai contributi di questa riflessione comune ha preso avvio l’intervento della filosofa Chiara Zamboni, che ha valorizzato e rilanciato aspetti significativi del nostro pensiero e delle nostre pratiche, evidenziandone anche le mancanze.

Per la Zamboni la qualità del nostro esserci nel quotidiano e l’efficacia delle nostre azioni devono radicarsi in questo tempo del raccoglimento, in cui parole e avvenimenti vengono ascoltati dentro di sé, ricordati e meditati. E’ necessario lasciarsi toccare dalle parole, lasciarsi toccare nel lato inconscio del corpo.

Le parole e gli avvenimenti, in questo spazio interno, non vengono pensati o interpretati, perché la meditazione non richiede pensiero. Si tratta più di esperienza che di pensiero, e deve mettere radice, crescere e fiorire.

Quindi la quotidianità non è il luogo dove rifugiarsi, non esiste per consolarci. Si meditano gli eventi nel quotidiano, ma non sono soggettivi e personali. Dobbiamo essere consapevoli che facciamo crescere qualcosa a cui partecipiamo soggettivamente. Facciamo crescere quindi qualcosa di ordine impersonale per restituirlo al mondo, anche se la soggettività è in gioco.

La fiducia ci porta ad individuare gli elementi importanti. Dobbiamo quindi aver fiducia nello scommettere su piccoli avvenimenti che sono in realtà grandi avvenimenti, aver fiducia che ciò che ad altri appare come secondario, insignificante o minaccioso per l’ordine costituito, per noi è importante, essenziale, vitale. Si tratta di sperimentazione libera e vincolata.

Libera, in quanto ci prendiamo l’autorità di assumerci la competenza simbolica necessaria per ruminare gli accadimenti che ci hanno toccato e significarli. Vincolata, perché abbiamo la necessità e l’impegno di restituirli al mondo, nello spazio pubblico e politico, incarnando le trasformazioni.

In questo momento storico è quindi fondamentale non perder di vista la battaglia che i governi giocano sulla biopolitica per il controllo dei corpi e dell’ambiente.

Nel nostro caso è fuor di dubbio che crescita femminista e crescita spirituale vanno di pari passo.

Vicine all’idea di Simone Weil, che vedeva il rito come momento in cui è presente una materialità che si illumina e ci illumina e una postura del corpo che porta alla trasformazione dell’anima, abbiamo condiviso nella celebrazione liturgica pane e semi, preghiere libere, canti e un percorso nella letteratura sapienziale. Questa ci ha donato la figura femminile di Sofia/Sapienza che viene descritta come sorella, madre, amata, padrona di casa, profeta, guida, predicatrice, giudice, liberatrice. La Sapienza pervade il mondo per attirare sul giusto sentiero, verso la vita.

Abbiamo inoltre colto l’occasione per presentare opere recentemente prodotte da tre nostre care amiche e compagne di percorso presenti all’incontro: il saggio autobiografico sulla differenza sessuale intitolato “Le donne e il prete. L’isolotto raccontato da lei” di Mira Furlani, il piccolo poema “Tardi ti ho amato” di Paola Cavallari e la raccolta di composizioni poetiche “Evangelium Foeminae” di Rita Clemente.

In questo clima di elaborazione e di raccoglimento non sono mancati i consueti momenti di laboratorio del corpo, caratterizzati da creatività, prossimità, tatto, con la partecipazione di tutte le presenti.

Doranna Lupi

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USCIRE  DALLE  GUERRE

Stiamo cercando di organizzare un incontro con il Sindaco di Pinerolo, al quale abbiamo scritto una lettera in data 10 novembre:

Caro Sindaco,

è passato un po’ di tempo da quel 30 settembre in cui abbiamo apprezzato e condiviso le cose che hai detto nel tuo intervento al termine della “fiaccolata” in piazza Facta…

Noi continuiamo a riunirci e riflettere. Perché il nostro gruppo “Uscire dalle guerre” è nato non tanto per organizzare eventi, serate, dibattiti… quanto, soprattutto, per essere, per chi vi partecipa, luogo di riflessione e di approfondimento dei temi legati alle guerre, alle loro cause e alle loro conseguenze.

Proprio perché abbiamo apprezzato e condiviso le cose che hai detto quella sera vorremmo avere la possibilità di riprendere e approfondire quei temi con te e con la tua Amministrazione.

Pinerolo, il Pinerolese, l’Italia, l’Europa e il mondo hanno un disperato bisogno di una coerente economia di pace, che utilizzi le risorse disponibili per dare risposte efficaci ai bisogni fondamentali di tutti e tutte, senza sprecarne e senza fare danni irreversibili.

Un’economia così, che possiamo chiamare “di cura”, è possibile, a nostro avviso, solo ad opera di una altrettanto consapevole e convinta politica di pace, praticata da uomini e donne a partire da sé, nel contesto in cui vivono, qualunque sia il ruolo sociale che ricoprono.

Ecco: ti chiediamo un incontro – con te e con la tua Giunta – per confrontarci su questo “tema”, con uno spirito che non sia quello dell’una tantum.

Vivere in pace è desiderio di tutti e tutte; come renderlo possibile è compito di ciascuno e ciascuna, in primis di chi ha responsabilità amministrative e di governo.

Restiamo in attesa di un tuo riscontro, che ci auguriamo positivo, e di una data per l’incontro.

Intanto ti salutiamo con l’augurio di buon lavoro per il bene della nostra città.
Il gruppo “Uscire dalla guerra”

Lui ci ha risposto subito:

vi prego di intendere le mie parole non come segno di menefreghismo, ma piuttosto come un problema che non riesco a gestire.

Apprezzo moltissimo le iniziative e i temi di riflessione che portate avanti, ma purtroppo non posso garantire la mia presenza se non “una tantum”. (…) Vi chiederei pertanto di darmi un paio di date in cui fissare un incontro (possibilmente la sera dopo cena, riesco ad avere maggiori disponibilità) che non sia un lunedì. Io partecipo volentieri alle vostre iniziative pubbliche e vengo volentieri a confrontarmi una sera con voi sui temi che portate avanti, ma non posso garantirvi un impegno maggiore, né tanto meno la presenza dell’intera Giunta.

Sicuro della Vostra comprensione.
Luca Salvai

Difficilmente riusciremo a incontrarci prima di Natale…

Beppe, Domenico, Luciano

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VIOTTOLI

E’ in stampa il n. 2/2016, che riceverete entro la fine di dicembre. Ringraziando tutti/e coloro che tramite email e telefono ci contattano, vi invitiamo a mandare articoli, commenti biblici, segnalazioni, recensioni, ecc. per il prossimo numero 1/2017.

Ringraziamo tutti/e coloro che tramite email e telefono ci contattano. Vi invitiamo a collaborare mandandoci articoli, riflessioni, preghiere, recensioni…

Ricordiamo la quota associativa: 25,00 € (socio ordinario) – 50,00 € (socio sostenitore); oppure potete versare un contributo libero utilizzando il ccp n. 39060108 intestato a: Associazione Viottoli – via Martiri del XXI, 86 – 10064 Pinerolo (TO) o con bonifico bancario: IBAN: IT 25 I 07601 01000 000039060108    BIC/SWIFT: BPPIITRRXXX

Vi invitiamo inoltre a richiedere copie saggio gratuite del nostro semestrale (per informazioni: viottoli@gmail.com). Sono disponibili alcune raccolte complete con tutti i numeri della rivista dal ‘92 a oggi.

Sul nostro sito http://www.cdbpinerolo.it cliccando su VIOTTOLI —> ARCHIVIO DEI NUMERI ARRETRATI trovate, e potete scaricare gratuitamente, tutti i numeri in formato *.pdf dal 1998 al 2014.

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UOMINI  IN CAMMINO DI PINEROLO

 Il gruppo UinC 1 si riunisce al FAT giovedì 8 e 22 dicembre alle ore 18,45

Il gruppo UinC 2 si riunirà nella sede dell’ARCI mercoledì 7 e 21 dicembre, alle ore 21

Ricordiamo agli uomini che leggono questo foglio che i due gruppi sono sempre aperti a chi sente il desiderio di conoscerci o di coinvolgersi. Basta una telefonata per un contatto preventivo con uno di noi.

Liberi dalla violenza – Terminato il corso di formazione, stiamo continuando ad incontrarci per rimasticare bene le cose apprese, costituire l’associazione e prepararci a gestire al meglio il servizio di presa in cura di uomini che commettono violenze nelle relazioni con le donne. Cercheremo di tenervi costantemente informati/e perchè siamo convinti che si tratta di un’iniziativa necessaria e utile.

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